Vi immaginate alti 12 cm?
Downsizing(2017) di Alexander Payne vi porta in un futuro molto prossimo(tipo tra due anni) dove ogni uomo ha la possibiltà di rimpicciolirsi.
Presentato ieri(30/08) a Venezia(dove siamo, seguite la nostra pagina per altre news), Downsizing è una favola disillusa su sfondo fantascientifico.
Alcuni scienziati in Norvegia scoprono la miniaturizzazione e la testano subito su di loro, sconvolgendo il mondo con la loro scoperta.
Il film parte con un piglio molto ironico, con delle immagini davvero formidabili come quelle di tutto il processo di miniaturizzazione e si percepisce un concept e un'idea geniale alla base del film.
Matt Damon rappresenta l'americano medio che decide di tentare questo processo irreversibile spinto dalla facilità di vita dei "piccoli".
E' infatti questa una delle cose che ti rimangono impresse, ossia la spinta egoistica dell'uomo nello sperimentare questo processo che era partito come un processo di innovazione ecologica.
Nella seconda parte però qualcosa si rompe e i difetti vengono a galla.
Le controparti di Damon gli rubano la scena, perchè sia Christoph Waltz che Hong Chau offrono un'ottima performance che oscura il protagonista.
Il difetto peggiore personalmente però è quello di lasciare di punto in bianco la trama fantascientifica e trasformando il film in un racconto di pseudo avventura.
Payne mette molte idee e si fa delle domande interessanti all'inizio che poi si lascia indietro senza darsi le risposte.
Un film buono che con la seconda parte ci ha delusi soprattutto per un risvolto di trama un po scontato ma evitabile, continuandoci a far comunque ridere con la sua ironia,forse a volte esagerata.
Insomma un animale strano che non siamo riusciti ad apprezzare fino in fondo.


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