Amore e morte.
Poul Thomas Anderson torna a fare un film a due anni di distanza da Vizio di forma, con una delle sue pellicole forse più belle e riuscite.

Ci troviamo nel post guerra londinese, Reynolds Woodcock è un affermato stilista, richiestissimo dalla borghesia inglese.
Per lavorare deve essere ispirato da una donna, una musa, di cui poi si stanca, e che poi cambia.
Uomo controverso e affabile, che si comporta come un bambino viziato,e viene aiutato nel lavoro da sua sorella Cyril.
Un giorno, durante una pausa dal lavoro, in campagna, conosce Alma, che verrà sedotta da Reynolds e inizierà una storia sorprendente e controversa, che ci mostra la lussuria e la perversione senza mai mostrarci il sesso.
Il filo nascosto è un film criptico, leggibile a diversi livelli di profondità, che mette in scena un amore malato, una maledizione, il ruolo della donna, la contemplazione della morte e l'arte tormentata.
Poul Thomas Anderson costruisce un film stratificato e complesso, sommando isteria e tecnica Hitchcookiana ad uno sguardo Kubrikiano.
Anderson riesce a mostrarti una storia dai punti di vista dei vari personaggi, sviluppandoli costantemente. Fonde in modo perfetto la storia d'amore malsana della prima parte al thriller psicologico e metafisico della seconda parte.
Un giorno, durante una pausa dal lavoro, in campagna, conosce Alma, che verrà sedotta da Reynolds e inizierà una storia sorprendente e controversa, che ci mostra la lussuria e la perversione senza mai mostrarci il sesso.
Il filo nascosto è un film criptico, leggibile a diversi livelli di profondità, che mette in scena un amore malato, una maledizione, il ruolo della donna, la contemplazione della morte e l'arte tormentata.Poul Thomas Anderson costruisce un film stratificato e complesso, sommando isteria e tecnica Hitchcookiana ad uno sguardo Kubrikiano.
Anderson riesce a mostrarti una storia dai punti di vista dei vari personaggi, sviluppandoli costantemente. Fonde in modo perfetto la storia d'amore malsana della prima parte al thriller psicologico e metafisico della seconda parte.
La sua regia è contemplativa ma anche di commento, inventa nuove immagini e riesce ad essere pulita e graffiante allo stesso tempo.
Anderson in questo film si occupa anche della fotografia armonizzando quindi tutto il comparto tecnico. Interessante l'uso del colore rosso scuro, che viene riutilizzato in diversi momenti del film.
Daniel Day Lewis mette in gioco un'interpretazione sottrattiva fatta di piccoli gesti e intenzioni, riuscendo a centrare la giusta recitazione (del resto parliamo di un attore straordinario, quasi leggendario).
La sorpresa del film è però Vicky Krieps, nel ruolo di Alma, riuscendo a dimostrare, paura, disgusto, rabbia, dolcezza, ribellione e forza senza mai andare sopra le righe.
Il filo nascosto mette in relazione queste due anime, forse innamorate, forse spinte dall'odio, che tentano di sopravvivere l'uno all'altro.
Veniamo ammaliati da quest'aria di mistero ed esoterismo che si mescola alla dolcezza e al desiderio.
Il desiderio di un amore, il desiderio di una morte.
Daniel Day Lewis mette in gioco un'interpretazione sottrattiva fatta di piccoli gesti e intenzioni, riuscendo a centrare la giusta recitazione (del resto parliamo di un attore straordinario, quasi leggendario).
La sorpresa del film è però Vicky Krieps, nel ruolo di Alma, riuscendo a dimostrare, paura, disgusto, rabbia, dolcezza, ribellione e forza senza mai andare sopra le righe.
Il filo nascosto mette in relazione queste due anime, forse innamorate, forse spinte dall'odio, che tentano di sopravvivere l'uno all'altro.
Veniamo ammaliati da quest'aria di mistero ed esoterismo che si mescola alla dolcezza e al desiderio.
Il desiderio di un amore, il desiderio di una morte.







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