Avengers: Infinity War, Recensione Film

                                       
                                      "perfettamente bilanciato...come tutto dovrebbe essere"


Siamo arrivati al culmine. Siamo giunti allo scontro che il Marvel Cinematic Universe ci aveva fatto assaporare fin dal primo Avengers.
Ogni supereroe e personaggio che abbiamo imparato ad apprezzare si trova insieme a tutti gli altri nello stesso film.
E tutti hanno come nemico il pazzo titano: Thanos.

Si riparte esattamente da dove avevamo lasciato tutti i nostri eroi, ed è fantastico vederli interagire tra di loro.

Il film riesce ad equilibrare perfettamente comicità e dramma, risultando estremamente divertente ma anche epico.

Ogni personaggio ha la sua caratterizzazione, ed è questo il bello: perché deriva da un percorso che è iniziato con il primo Iron Man ed è arrivato fino ad ora.

La colonna sonora adatta il vecchio motivo ad una nuova avventura, ma è più personale e intima e rispecchia tutte le sfaccettature del protagonista indiscusso, ovvero Thanos.

Ciò che sorprende infatti di questa pellicola è appunta la centralità del suo antagonista, la sua profondità psicologica, il suo intento e le sue aspirazioni.
Da sottolineare la magnifica caratterizzazione data da Josh Brolin che riesce a far sembrare vivo un villain in cgi.

Il comparto tecnico, guidato dai fratelli Russo, riesce nell' intento di creare un'esperienza unica e di dare il giusto spazio ad ognuno. La regia alterna lunghe carrellate a riprese con la camera a mano e una maestria nelle scene d'azione.

La pellicola ha un buon ritmo e le 2 ore e 35 minuti non si fanno affatto sentire, anzi, scorrono e intrattengono.

Ed è appunto qui che il film vince: nell'essere un blockbuster allo stato puro, nella sua forza di poter restare nell'immaginario collettivo e nella capacità della Marvel di riuscire a trasformare un crossover in un evento per cui tutti hanno un aspettativa altissima. Un successo a livello produttivo e a livello qualitativo.

Il migliore di tutto il filone e il suo segno di maturità artistica.



Voto:9.5


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