"Molte persone vivono seguendo il cammino scelto da noi, perché troppo
timorosi per esplorarne altri. Ma ogni tanto arrivano persone come voi,
che superano gli ostacoli che mettiamo lungo la strada. Persone che
capiscono che il libero arbitrio è un dono che non si sa mai come usare,
fino a quando non si lotta per ottenerlo..."
-Harry Mitchell-
Nei meandri di Netflix è possibile trovare "I Guardiani del Destino" (The Adjustment Bureau), un film tratto dalla storia scritta di una delle menti più brillanti del mondo fantascientifico: Phillip K. Dick, scrittore anche delle opere da cui sono tratti i film come: "Blade Runner", "Totall Recall" e "A Scanner Darkly".
La forza del film risiede nei suoi due attori protagonisti che riescono ad esprimersi in maniera eccellente ed inoltre hanno una buona complicità nella recitazione, sono piaciuti anche John Slattery e Anthony Mackie rispettivamente nei ruoli di Richardson e Harry Mitchell.
-Harry Mitchell-
Nei meandri di Netflix è possibile trovare "I Guardiani del Destino" (The Adjustment Bureau), un film tratto dalla storia scritta di una delle menti più brillanti del mondo fantascientifico: Phillip K. Dick, scrittore anche delle opere da cui sono tratti i film come: "Blade Runner", "Totall Recall" e "A Scanner Darkly".
Il film ruota intorno al personaggio di David Norris (Matt Damon), un membro del congresso con un ottimo futuro politico. Quest'ultimo, prima di un discorso molto importante che avrebbe dovuto tenere poco dopo in pubblico, decide di ripassare il discorso che era stato preparato per lui; quindi si reca nel bagno degli uomini dove per caso incontra una donna di nome Elise Sellas (Emily Blunt).
Questo incontro fa sì che i due si innamorino immediatamente l'una dell'altro, ma delle forze sovrannaturali, degli individui che si definiscono "guardiani" cercano costantemente di separarli e di contrastare così il loro amore.
Il regista George Nolfi è già conosciuto per altri film che hanno avuto successo e che, secondo la nostra opinione, sono di un livello più alto rispetto a quello di cui stiamo trattando ora. Alcuni esempi sono "The Bourne Ultimatum" e "The Sentinel".
La pellicola secondo noi non è spettacolare, non è un film che bisogna "vedere assolutamente", la sceneggiatura è debole e abbastanza confusa. Ciò si nota nella divisione netta fra la prima metà del film e la seconda.
La prima metà del film si concentra di più sull' esistenzialismo dell'uomo ed è il protagonista stesso che controlla la propria vita, intervallata ogni tanto da questa storia d'amore fra i due protagonisti. Nella seconda metà, invece, trascura tutto quello che è stato detto oppure lo cita, ma senza nessuna motivazione, e si concentra solamente sugli ostacoli che questi due innamorati trovano sulla propria strada.
Finito il film, qualsiasi spettatore si accorge di alcune contraddizioni, in particolare per ciò che riguarda i concetti che hanno tentato di affrontare nella prima metà.
La forza del film risiede nei suoi due attori protagonisti che riescono ad esprimersi in maniera eccellente ed inoltre hanno una buona complicità nella recitazione, sono piaciuti anche John Slattery e Anthony Mackie rispettivamente nei ruoli di Richardson e Harry Mitchell.
Il film non presenta scene girate in maniera originale e neppure tecniche di ripresa e di suono innovative.
Come succede molto spesso esplorando Netflix, questo è il "classico" film da vedere con gli amici per passare il tempo, non è impegnativo (anche se prova ad esserlo); è un "semplice" film d'amore con quel leggero tocco d'azione per far sì che lo spettatore non si annoi durante lo spettacolo.
Voto: 6


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