The Favourite


La regina Anna Stuart ( *Olivia Colman*) nella sua corte viene corteggiata da due cugine Abigail Masham (*Emma Stone*) e Sarah Churchill (*Rachel Weisz*). Tutte e due farebbero qualsiasi cosa per essere "la Favorita" della regina.
Il film di Lanthimos mostra tre donne completamente diverse fra loro e il modo in cui interagiscono nelle corti di inizio XVIII secolo.
I giochi, le sfide e soprattutto,la manipolazione di una sull'altra crea un intreccio nel film complesso e coinvolgente.

Il  cast formidabile del film, composto principalmente dal trio femminile, è perfetto.
Si notainoltre una grande capacità di dirigere da parte di Lanthimos e una sintonia fra di loro.
Olivia Colman è la migliore delle tre,interpretando la regina vulnerabile in maniera superba, facendo trasparire il dolore fisico che la sta attraversando, quello mentale e sentimentale a causa della sua condizione e di vecchie ferite ancora aperte.

Rachel Weisz è una delle due cugine, già presenti e molto importanti nella corte inglese, anche lei un personaggio molto controverso, ricco e potente, una donna che deve saper agire per mantenere la propria posizione in una corte di uomini.  Possiamo dire che l'attrice riesce appieno a rientrare nel ruolo a lei assegnato dal regista, riconosciuto per i suoi film d'autore con una certa profondità spirituale. 
Riguardo Emma Stone non riusciamo ad elogiarla come le altre due protagoniste,  ma la sua interpretazione è buona, anche grazie all'uso di un buon accento inglese (essendo americana).
Rispetto alla Colman e Weisz il ruolo della Stone si può definire più lineare:  sappiamo quello che vuole fare, sappiamo dove vuole arrivare e che farà qualsiasi cosa per questo, essendo un personaggio che non ha molto offscreen come le altre due, risultando quindi come personaggio meno profondo.

Per chi conosce già altri film di Yorgos Lanthimos, può anche immaginare l'atmosfera di questo nuovo film, il grande utilizzo di colori piatti e le  inquadrature profonde ed ampie.
Il ritmo è veloce e si ha un aumento del climax continuo, dando sempre allo spettatore il dubbio che una delle cugine o qualche altro personaggio abbia un tranello di cui non siamo a conoscenza.

Non si può veramente definire un capolavoro, però  è sicuramente una pellicola piacevole da vedere.
Questo film rispetto alle altre pellicole del regista non vuole essere un film d'autore, si vedono alcune modifiche nel suo stile e nelle scelte scenografiche che fanno intendere che vuole essere di più, risultando un film che si stacca dalla nicchia per essere apprezzato dal grande pubblico.

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