"Dio Benedica L'America Bianca"
- Ron Stallworth -
Oggigiorno tutti possiamo riconoscere la ferita mai veramente rimarginata degli Stati Uniti: l'integrazione della minoranze etniche.
Una questione che nei ultimi anni ha fatto discutere molto, per vari motivi, trovando come principale colpevole, colui che attualmente detiene il ruolo di guidare il paese.
Una questione che nei ultimi anni ha fatto discutere molto, per vari motivi, trovando come principale colpevole, colui che attualmente detiene il ruolo di guidare il paese.
È Trump uno dei principali fomentatori indiretti dei diversi atti di razzismo che si sono verificati nel paese.
Spike Lee tenta nel suo nuovo film di mostrare, con immagini e stoccate, la similitudine fra il suprematismo bianco di oggi e quello degli anni sessanta in cui è ambientato la storia.
Spike Lee tenta nel suo nuovo film di mostrare, con immagini e stoccate, la similitudine fra il suprematismo bianco di oggi e quello degli anni sessanta in cui è ambientato la storia.
La storia è ambientata in una piccola cittadina provinciale di nome Colorado Springs, dove le lotte da parte dei Black Panthers e della popolazione afroamericana contro la supremazia bianca, non è presente come, per esempio, nella città di Detroit.La trama ruota intorno al personaggio di Ron Stallworth, un giovane aspirante detective, che vedendo l'occasione , decide di arruolarsi nella polizia.
Diventa così il "primo poliziotto nero" in quella sede, avendo grande fiducia nell'istituzione poliziesca.Per caso un giorno vede l'annuncio del noto gruppo dei KKK (Ku Klux Klan) e decide di chiamare, con il suo nome da americano bianco, con l'accento corretta per non rientrare nell'immagine stereotipata che si ha dei neri, riescendo ad ottenere un incontro con i membridel KKK.
Da qui inizia l'interessante intreccio fra Ron che inizia a parlare telefonicamente con membri del KKK, mentre per gli incontri di persona il suo collega Flip Zimmerman, ebreo, prenderà il suo posto impersonando Ron.
Spike Lee riesce a mostrarci un aspetto fondamentale del protagonista e il suo complice ebreo, quello dell'identità e si una presa di coscienza politica.Attraverso la dialoghi spinti sulla battuta, Le mette in relazione il mondo degli attivisti politici, della lotta per la parità, della polizia, non sempre della parte del giusto e dei surrealisti bianchi, attraverso un crescendo che culmina con lo schiaffo finale.
il regista tenta di mostrare come molte cose dette nel film, da personaggi veramente esisti come David Duke ,oggi grande sostenitore di Trump, vengono riportate e riproposte da gruppi razziali moderni e dallo stesso presidente verso minoranze etniche.
Questa commedia riesce a impressionare e inviare allo spettatore il messaggio che la storia sia ciclica, che alcune cose si stanno ripetendo come nel passato, che si deve riconoscere il problema e prenderne coscienza.
La regia di questo film è semplicemente spettacolare, con l'utilizzo di diversi metodi come quello del montaggio alternato che mette a confronto un comizio delle black pantera con una riunione del KKK.
Si susseguono riferimenti e omaggi al cinema Blaxpoitation, conditi dalla tipica maniera di mettere in scena di Spike Lee.
Un film importante e di denuncia, cheattraverso qualche risata iniziale arriva a far riflettere su una questione del passato, forse mai veramente superata.
voto: 9
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