Un ragionamento privo di cinismo e pessimismo sulla nostra epoca e sul processo di digitalizzazione dell'arte.

In double vies ci troviamo nel mondo dell'editoria; Assayas mette i protagonisti di fronte alle innovazioni di quest'epoca e di questa generazione.
Seguiremo quindi lo scrittore Leonard nell'intento di farsi pubblicare il suo ultimo libro, vero personaggio comico e irriverente, l'editore Alain impegnato in un processo di modernizzazione della casa editrice e l'attrice Valerie, moglie di Alain.
La storia si svolge tra e-book, iphone e ipad e procede con un ritmo tagliente e veloce senza mai stufare.
L'originalità del film sta nell'affrontare questo tema , se vogliamo apocalittico, con freschezza e auto ironia, rappresentado le difficoltà che questi protagonisti di mezza età incontrano nell'approcciarsi al digitale.
Il film poi esplora anche il tema del doppio nelle vite personali, appunto aiutato da questi dispositivi.il tono molto leggero conferisce al film una facilita di fruizione notevole.
La sua forza sta nel parlare in modo sofisticato di temi che, accennati come sto facendo io in questa recensione, potrebbero sembrare banali e scontati. Invece il tutto è armonioso e scorrevole.
Cio che rimane alla fine è una buona commedia, molto divertente e allo stesso tempo amaro che pero non sfocia mai nel pessimismo forzato, ragionando sull'oggi senza la nostalgia di ieri.
7.5/10
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