Un horror di profondità, che indaga, attraverso il passato e la finzione, la realtà sociopolitica attuale.
Susie Bannon, studentessa di ballo americana, vuole entrare nella prestigiosa scuola Markos Tanz Company di Berlino gestita da sole donne e guidata da Madame Blanc. Susie stringerà una amicizia con Sara, un altra studentessa che inizia ad avere sospetti sulla scuola e sulla reale natura delle insegnanti, dopo una serie di avvenimenti strani e omicidi.
L'incipit di questo nuovo Suspiria di Luca Guadagnino, riprende quello del classico di Dario Argento, per poi però proseguire in maniera autonoma e completamente diversa.
A partire dal ambientazione( una Berlino post-guerra e post-muro invece della gelida Friburgo), Guadagnino si scosta dal prodotto originale e ne fa qualcosa di suo rinnovando l'immaginario, sposandolo con il suo stile estetizzante e magnetico.
L'influenza di Fassbinder nella fotografia con questi toni cupi e desaturati in contrasto con i colori elettrici e scarlatti del film originale, ci donano un aurea più esoterica e misteriosa.
Con questi continui richiami alla Raf e agli attentati nella Berlino divisa, Guadagnigo attualizza una storia fatta di potere, passione e sangue.
Questo gruppo di streghe,dove si formano due fazioni in contrasto per il potere, sembra lo specchio delle reali correnti all'interno del movimento #metoo.
Interessante poi notare che proprio in selezione a Venezia , dove abbiamo visto il film, vi sia un altro film, The Favourite, che ragiona sul potere e sulle donne.
In Suspiria però, questo è un elemento che fa parte di un insieme più grande. Come sappiamo, il cinema di Guadagnino è un tripudio di stimoli sensoriali e Suspiria non manca di esserlo.
Nella due ore e mezza piene di tensione, il film esplode in due scene Horror magniloquenti e ipnotiche, con coreografie studiate che estetizzano la paura.
Altra nota positiva è la colonna sonora malinconica ma pulsante di Thom Yorke, che viene però dosata col contagocce per poi irrompere in determinati punti.
Susie Bannon, studentessa di ballo americana, vuole entrare nella prestigiosa scuola Markos Tanz Company di Berlino gestita da sole donne e guidata da Madame Blanc. Susie stringerà una amicizia con Sara, un altra studentessa che inizia ad avere sospetti sulla scuola e sulla reale natura delle insegnanti, dopo una serie di avvenimenti strani e omicidi.L'incipit di questo nuovo Suspiria di Luca Guadagnino, riprende quello del classico di Dario Argento, per poi però proseguire in maniera autonoma e completamente diversa.
A partire dal ambientazione( una Berlino post-guerra e post-muro invece della gelida Friburgo), Guadagnino si scosta dal prodotto originale e ne fa qualcosa di suo rinnovando l'immaginario, sposandolo con il suo stile estetizzante e magnetico.
L'influenza di Fassbinder nella fotografia con questi toni cupi e desaturati in contrasto con i colori elettrici e scarlatti del film originale, ci donano un aurea più esoterica e misteriosa.Questo gruppo di streghe,dove si formano due fazioni in contrasto per il potere, sembra lo specchio delle reali correnti all'interno del movimento #metoo.
Interessante poi notare che proprio in selezione a Venezia , dove abbiamo visto il film, vi sia un altro film, The Favourite, che ragiona sul potere e sulle donne.
In Suspiria però, questo è un elemento che fa parte di un insieme più grande. Come sappiamo, il cinema di Guadagnino è un tripudio di stimoli sensoriali e Suspiria non manca di esserlo.Nella due ore e mezza piene di tensione, il film esplode in due scene Horror magniloquenti e ipnotiche, con coreografie studiate che estetizzano la paura.
Altra nota positiva è la colonna sonora malinconica ma pulsante di Thom Yorke, che viene però dosata col contagocce per poi irrompere in determinati punti.

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