Arthur Fleck voleva solo fare il comico.
Voleva solo far ridere la gente è raggiungere quel sogno che aveva fin da bambino, quello di essere come i suoi mentori televisivi.
La storia raccontata in Joker è tutta qui. Eppure acquista una forza e una rilevanza che lo rendono un fenomeno mediatico e un istant cult.
Il film si apre nella città di Gotham City, presentandoci Arthur come un povero emarginato dalla società, che sbarca il lunario e si occupa della madre, lavorando in una compagnia di pagliacci per feste e compleanni.
La città di Gotham ci vene mostrata sciatta, disorganizzata e in regressione, pur in realtà non approfondendo molto tale aspetto. Il film, infatti, si concentra molto di più sulla psiche del personaggio e sul susseguirsi di eventi che gli accadono.
Todd Phillips riesce a incanalare nel suo personaggio l'inadeguatezza alla società descritta nel film, che è carico di citazioni al cinema di Scorsese, partendo da Re per una notte e arrivando fino a Taxi driver. La fotografia è sporca e contrastata, non risultando però mai stucchevole.
La pellicola procede lentamente verso il crescendo finale, attraveso una gestione del ritmo azzeccata,che però fatica un po' nella parte centrale.
Le interpretazioni del cast sono tutte di ottimo livello da Bret Cullen a Zazie Beetz, con una menzione speciale per Robert de Niro, che interpreta il presentatore di un talk show, idolo e modello per Arthur.
Ovviamente su tutti spicca Joaquin Phoenix, che di fatto è il film. Egli interpreta un Joker/Arthur Fleck non ancora evoluto nel re del crimine che sarà.
Phoenix costruisce un personaggio intorno alla sua risata spontanea, dovuta a una malattia che lo fa esplodere in risate durante i momenti di stress, invertendo quindi il significato del gesto da manifestazione di gioia a richiesta di aiuto.
La sua è una discesa verso l'inferno, una rinascita di qualcosa di sopito, che riporta alla luce emozioni e comportamenti nascosti.
Al centro del film, e del personaggio c'è però la musica. La colonna sonora, composta col violoncello, è un vento che accompagna per tutto il film ogni mossa e ogni avvenimento, è la mistione di questa con le altre canzoni, con composte per il film, è perfetta.
Arthur balla su queste canzoni e temi e Phoenix è, in ogni suo movimento, leggero ed elegante come in una danza esoterica.
Joker quindi si rivela essere un film splendido che fa della sua tensione emotiva il punto di forza, diventando uno specchio stereotipato della nostra vita reale.
È un film che riflette sul populismo come risposta alla pancia delle persone, attraverso i canali mediatici come la tv; è un film sulle colpe che la società ha verso gli ultimi.
È la rappresentazione del sogno di una mente deviata, che forse vuole vedere tutto bruciare.
È una pellicola che parte dalla sofferenza di una risata e arriva alla riscoperta di una pazzia.
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