"Non esiste che una madre smetta di amare suo figlio. Non può succedere"
Mommy è un film del 2014 di Xavier Dolan.
Il protagonista è Steve, un ragazzo problematico che soffre di deficit di attenzione e iperattività. Non potendo stare più in un collegio, visto il suo comportamento, tornerà a vivere con la madre Diane, che tenterà di crescere e dare un futuro a suo figlio anche se apparentemente impossibile.Tutto cambierà poi quando nella loro vita entrerà la figura di Kyla, una loro vicina che aiuterà Diane.
Dolan si concentra solo su questi tre personaggi, sul rapporto morboso che c'è tra madre e figlio, sulla nostalgia che Steve ha del padre e sull'equilibrio che Dianne cerca di creare col figlio.
Il ritmo del film è eccezionale e permette allo spettatore di entrare in questo "rapporto a tre" e di comprenderlo da vicino. Un film anarchico, libero da ogni schema e diverso da qualsiasi altro.
La messa in scena, di cui Dolan cura la regia, la sceneggiatura, la fotografia, il montaggio e i costumi(oltre che essere anche il produttore dell'opera)è peculiare e particolare :
La fotografia, attraverso cambi di filtri e luci viene utilizzata per creare suggestione.
La colonna sonora è attuale e pop ed accompagna in modo eccelso gli avvenimenti.
Le caratterizzazioni e le interpretazioni rendono questi personaggi reali.
il film è girato in un formato di 1:1,che schiaccia e opprime i personaggi.
In alcuni momenti il formato cambia e si allarga fino a 16:9, andando a rappresentare le emozioni di Steve, dando allo spettatore un senso di inquietudine.
L'inquietudine che ognuno di noi, stando al mondo, prova. Un film che vuole dirci che in questa vita la felicità è irraggiungibile, dimostrandolo però senza sproloqui esistenziali e retorici ma attraverso le immagini, come il cinema puro deve saper fare.
Una pellicola forte, emozionante e personale dove Dolan esprime tutto se stesso con estrema sincerità.
Il tutto si chiude con un finale amaro che rompe gli schemi ,ma che lascia un briciolo di speranza.
Ma infondo questo film si può racchiudere in un' immagine : un ragazzo che urla "libertà" allontanandosi dalle catene e dai costrutti sociali.
Capolavoro moderno.
Francesco S.




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