Nevica nella Los Angeles di blade runner 2049, non c'è più quella pioggia continua che caratterizzava il primo film.
Sono passati 30'anni da quel 2019 in cui Rick Dechard girovagava in cerca di replicanti e in cerca di risposte, in una Los Angeles retro-futuristica. In questo 2049 c'è ancora più disperazione, e l'agente K, androide interpretato da Ryan Gosling, va alla ricerca dei vecchi replicanti ribelli costruiti dalla Tyler, ora obsoleti, perché superati dai nuovissimi nexus 9 della Wallace, molto più efficienti e obbedienti. K si ritroverà invischiato in un enigma che metterà in dubbio la sua esistenza.
La domanda di fondo del film è la stessa del predecessore: cosa ci rende umani? i ricordi ?i sentimenti? e come sempre la risposta è ambigua, criptica, in puro stile Scott. Villeneuve infonde il suo stile visivo continuando l' opera di Scott e aprendo a nuovi scenari mozzafiato. Con la sua regia e con la fotografia mozzafiato di Roger Deakins, vediamo di nuovo Los Angeles, sovraffollata metropoli multietnica, ma scopriamo anche San Diego, ormai una discarica e Las Vegas, disabitata e avvolta da nebbie tossiche.
Sono passati 30'anni da quel 2019 in cui Rick Dechard girovagava in cerca di replicanti e in cerca di risposte, in una Los Angeles retro-futuristica. In questo 2049 c'è ancora più disperazione, e l'agente K, androide interpretato da Ryan Gosling, va alla ricerca dei vecchi replicanti ribelli costruiti dalla Tyler, ora obsoleti, perché superati dai nuovissimi nexus 9 della Wallace, molto più efficienti e obbedienti. K si ritroverà invischiato in un enigma che metterà in dubbio la sua esistenza.
La domanda di fondo del film è la stessa del predecessore: cosa ci rende umani? i ricordi ?i sentimenti? e come sempre la risposta è ambigua, criptica, in puro stile Scott. Villeneuve infonde il suo stile visivo continuando l' opera di Scott e aprendo a nuovi scenari mozzafiato. Con la sua regia e con la fotografia mozzafiato di Roger Deakins, vediamo di nuovo Los Angeles, sovraffollata metropoli multietnica, ma scopriamo anche San Diego, ormai una discarica e Las Vegas, disabitata e avvolta da nebbie tossiche.
Veniamo ammaliati da queste immagini.
I personaggi sono ben scritti e ben interpretati,Ford splendido nel suo riprendere la parte che lo aveva consacrato nella storia del cinema.
Estremamente interessante l'approfondimento sul doppio digitale e una riflessione sul nostro ormai spasmodico bisogno di creare un alter-ego con cui relazionarci con gli altri sul web.
Sicuramente uno dei migliori Sequel degli ultimi anni, che riprende il primo film senza tradirlo, vivendo però alla sua ombra.

Dopo la visione c'è un senso di incompiuto che aleggia, come prepararci ad un altro sequel. non per forza un punto negativo, ma qualcosa che rende il film e la sceneggiatura
meno incisiva e forte.altra pecca è stata l'inserimento di un villian troppo macchiettistico e poco approfondito.
Sicuramente un capolavoro tecnico, che non riesce però a superare il primo, più poetico, che descrive attraverso l' esistenza dei replicanti, l'esistenza di ognuno di noi.
Comunque un film riuscito, visivamente stupendo e degno di nota, che stupisce e conquista.
8/10
I personaggi sono ben scritti e ben interpretati,Ford splendido nel suo riprendere la parte che lo aveva consacrato nella storia del cinema.
Estremamente interessante l'approfondimento sul doppio digitale e una riflessione sul nostro ormai spasmodico bisogno di creare un alter-ego con cui relazionarci con gli altri sul web.
Sicuramente uno dei migliori Sequel degli ultimi anni, che riprende il primo film senza tradirlo, vivendo però alla sua ombra.

Il punto debole, oltre le musiche di Zimmer che sono fuori luogo e si salvano solo per l'inserimento del tema originale di Vangelis, è proprio la sceneggiatura, che non da una conclusione al tutto, non spinge troppo, è sempre trattenuta e mai politica, concentrandosi più sulla sfera personale dei personaggi.
Dopo la visione c'è un senso di incompiuto che aleggia, come prepararci ad un altro sequel. non per forza un punto negativo, ma qualcosa che rende il film e la sceneggiatura
meno incisiva e forte.altra pecca è stata l'inserimento di un villian troppo macchiettistico e poco approfondito.
Sicuramente un capolavoro tecnico, che non riesce però a superare il primo, più poetico, che descrive attraverso l' esistenza dei replicanti, l'esistenza di ognuno di noi.
Comunque un film riuscito, visivamente stupendo e degno di nota, che stupisce e conquista.
8/10







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